I nuovi benchmark ETS della Commissione europea compromettono la competitività e la presenza nei mercati internazionali dell’industria ceramica europea mettendo a rischio la sopravvivenza del settore.
La collettiva Ceramics of Italy sarà tra i protagonisti a Las Vegas, grazie all’esposizione di nuove collezioni e soluzioni applicative, oltre ad un ricco programma di eventi.
I preconsuntivi 2025 resi noti da Confindustria Ceramica stimano la produzione italiana di piastrelle a 388 milioni mq (+5% sul 2024) e vendite totali a 386 milioni mq (+2%). Export in crescita, stabile il mercato domestico.
L’industria delle piastrelle chiude il 2024 con ricavi a 6,1 miliardi di euro (-1,8% sul 2023). Crollati gli investimenti (-19,4%), frenati anche dagli alti costi energetici e da un sistema ETS che drena risorse importanti. Uno sguardo agli altri quattro comparti dell’industria: sanitari, stoviglieria, laterizi e refrattari.
Nel convegno di Confindustria Ceramica e Unimore al Teatro Carani di Sassuolo sono stati riaccesi i riflettori su un problema noto dell’industria delle piastrelle italiane: l’alto costo dell’approvvigionamento energetico e le contraddizioni (quando non anche distorsioni) della legislazione green dell’Unione europea.
Le vendite totali di piastrelle si attestano a 376 milioni mq (+1,9% sul 2023) con il traino sostanziale delle esportazioni. Ancora in calo la produzione (-2%).
Ciarrocchi è stato designato dal Consiglio Generale dell’associazione. L’elezione del nuovo presidente avverrà durante l’Assemblea annuale il 12 giugno.
Da sabato 20 aprile una ricca esposizione che propone i primi 50 anni del Distretto. In mostra pezzi rari della produzione industriale locale del periodo 1889 – 1939, storie aziendali degli albori e vicende professionali e umane dei pionieri che fecero la ceramica.
Oltre ai risultati dell’industria delle piastrelle, Confindustria Ceramica ha presentato anche i dati relativi ai comparti sanitari, stoviglieria e porcellana, materiali refrattari e laterizi.
L’industria italiana delle piastrelle conferma il record di ricavi nel 2022, a 7,2 miliardi di euro (+16,5% sul 2021), con vendite a 449 milioni mq (-1,4%). In frenata il primo trimestre 2023, con un calo di export in volume del 25%.
Stimate per il 2022 vendite totali a 458 milioni mq (+0,7% sul 2021). La competitività del settore continua ad essere penalizzata dai costi energetici fuori controllo.
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