L’evoluzione di Marcheluzzo nel campo dei sistemi di essiccazione dei laterizi
L’azienda vicentina ha perfezionato le proprie competenze in ambito termodinamico, sviluppando un know-how avanzato nei processi di essiccazione e cottura.
Sin dalla sua nascita, a metà degli anni ‘70, Marcheluzzo si è sempre distinta per la sua capacità di mettere al centro il cliente e le sue esigenze adattando ogni progetto tecnologico alle specifiche necessità produttive. Punto di riferimento internazionale nella fornitura di impianti completi chiavi in mano per l’industria del laterizio, l’azienda ha progressivamente ampliato e perfezionato le proprie competenze in ambito termodinamico, sviluppando un know-how avanzato nei processi di essiccazione e cottura.
Una crescita significativa che ha portato alla creazione di un reparto specializzato, dedicato esclusivamente alla gestione di queste fasi particolarmente critiche del processo produttivo. Sotto la guida di Paolo Marcheluzzo, CEO della società, avvallato da uno staff tecnico altamente qualificato che condivide la visione orientata all’innovazione, l’azienda è in grado di sviluppare soluzioni impiantistiche sempre più performanti, efficienti e sostenibili.
Conoscenza dei materiali e trattamento termico
L’esperienza maturata nel corso degli anni su molteplici tipologie di materie prime ha consentito a Marcheluzzo di comprenderne a fondo caratteristiche e comportamenti. L’essiccazione dell’argilla rappresenta infatti una fase cruciale del processo produttivo. I produttori ne sono pienamente consapevoli e, per questo, ricercano soluzioni adeguate in grado di definire il processo più idoneo alle caratteristiche del prodotto finale.
Evoluzione dei processi di essiccazione
Nel corso degli anni, i processi di essiccazione hanno conosciuto un’evoluzione significativa sotto il profilo progettuale e impiantistico, interessando sia le modalità di movimentazione e distribuzione dell’aria all’interno delle gallerie, sia la disposizione e l’organizzazione dei manufatti.
In questo contesto, Marcheluzzo ha sviluppato una solida esperienza nella progettazione e realizzazione di essiccatoi di diversa tipologia: dai sistemi a celle statiche, destinati all’essiccazione di materiali speciali, ai tunnel semicontinui, ampiamente adottati nelle fornaci per l’elevata flessibilità operativa e la capacità di trattare differenti tipologie di prodotto.
Gli studi più recenti sugli essiccatoi, in particolare sul dimensionamento degli impianti e sui sistemi di ventilazione primaria e secondaria, vedono oggi i progettisti fortemente impegnati nell’ottimizzazione della gestione energetica, anche alla luce del significativo aumento dei costi dei combustibili.
Essiccatoi statici
Le diverse tipologie di essiccatoi possono essere ricondotte principalmente a due famiglie. La prima è quella degli essiccatoi statici, costituiti da camere di opportune dimensioni che, una volta caricate, avviano un ciclo di essiccazione la cui durata varia in funzione del materiale e delle caratteristiche della materia prima.
Questa tipologia è particolarmente indicata per materiali speciali che richiedono cicli medio-lunghi, nei quali il tecnico può impostare curve di essiccazione differenziate per ciascuna cella in base alle specifiche esigenze.
Un esempio significativo è rappresentato da un importante progetto acquisito da Marcheluzzo nel corso del 2025, relativo alla costruzione di un impianto completo per la produzione di mattoni pieni e semipieni. In questo caso, la fase di asciugatura è stata affidata a un sistema composto da 38 celle, dotate di ventilazione interna a cono viaggiante, in grado di garantire un’ottimale distribuzione dell’energia sui materiali. La velocità dell’aria in uscita dai coni, pari a circa 12–13 m/s, assicurano un’elevata omogeneità su tutta la sezione di ventilazione. L’accurata progettazione dei profili dei coni e la corretta scelta delle giranti hanno consentito l’installazione di motori con potenze non superiori a 2,4 kW e assorbimenti inferiori a 2,2 kW, a fronte di portate prossime ai 32.000 m³/h.
Gli studi dimensionali degli essiccatoi e le scelte tecniche, sia dal punto di vista energetico che ceramico, sono sempre supportati da valutazioni preventive effettuate direttamente sul campo. Questo approccio consente di caratterizzare accuratamente le materie prime e di analizzare il comportamento dei manufatti anche su impianti di essiccazione già esistenti.
Essiccatoi semicontinui
La seconda famiglia è rappresentata dagli essiccatoi semicontinui, così definiti perché vengono caricati in continuo durante la fase produttiva, mentre allo stop della produzione funzionano come sistemi statici gestiti in automatico da un plc che assicura un controllo in continuo dei parametri reali di umidità e temperatura all’interno dei tunnel.
Anche in questo ambito Marcheluzzo vanta un’esperienza consolidata, con numerose installazioni in diverse aree del mondo. Lo studio dei flussi d’aria in controcorrente e il coinvolgimento dell’aria secondaria sviluppata dalla ventilazione interna, hanno permesso di ottenere risultati particolarmente soddisfacenti, soprattutto nelle produzioni con alta capacità, dove i cicli di essiccazione sono stati ridotti sotto le 20 ore.
Un contributo determinante è arrivato dall’impiego di agitatori delle serie MT 80 e 90 e MT 40 e 45, che hanno migliorato in modo significativo l’efficienza e l’efficacia del processo di essiccazione. A titolo di esempio, si può citare un recente intervento presso un’azienda del Sud Italia, dove la completa sostituzione della ventilazione interna con gruppi MT40 a doppio cono rovesciato ha consentito di ventilare efficacemente anche le zone prossime al soffitto dell’essiccatoio, aumentando l’efficienza complessiva e la produzione giornaliera di materiale secco.
Sistemi di essiccazione rapida
L’evoluzione dei sistemi di essiccazione ha spinto tecnici e utilizzatori verso soluzioni sempre più rapide, portando allo sviluppo di impianti capaci di ridurre sensibilmente i tempi di ciclo. In presenza di materiali idonei, i sistemi di essiccazione rapida consentono cicli di poche ore, con un notevole vantaggio in termini di investimento iniziale, sebbene presentino una maggiore rigidità operativa.
Gli essiccatoi rapidi a bilancella, già diffusi a partire dagli anni ’70, sono stati utilizzati principalmente per prodotti a basso spessore. Tuttavia, i loro consumi energetici medio-alti li rendono oggi meno competitivi nelle aree dove l’energia ha un costo elevato.
Negli ultimi anni Marcheluzzo ha approfondito il tema dell’essiccazione rapida e semi-rapida, concentrandosi su tecnologie alternative ai sistemi semicontinui tradizionali.
Essiccatoi a galleria di nuova generazione
L’ultima generazione di essiccatoi a galleria con ventilazione trasversale rappresenta una risposta concreta alle sollecitazioni dei produttori che chiedono investimenti iniziali più contenuti, cicli di essiccazione più brevi e un’elevata flessibilità produttiva per gestire un’ampia gamma di prodotti.
Con il DT7, essiccatoio di ultima generazione già progettato e installato all’estero, Marcheluzzo ha avviato un processo di riprogettazione dei sistemi tradizionali, valorizzando l’esperienza accumulata nel corso degli anni.
Questi impianti si basano sul passaggio continuo e trasversale dell’aria, a specifiche condizioni di temperatura e umidità, attraverso il materiale correttamente posizionato sui carrelli di essiccazione. I ventilatori, appositamente progettati, garantiscono portate di circa 60.000 m³/h e una velocità di attraversamento dell’aria pari a circa 4 m/s.
Ogni modulo di ventilazione serve due carrelli, alternando una fase di aspirazione a una fase di spinta tramite appositi plenum, così da investire il materiale prima da un lato e poi dall’altro. Il corretto equilibrio dimensionale dei carrelli, caratterizzati da un numero ridotto di file caricate in profondità rispetto ai sistemi tradizionali, è un elemento chiave dell’efficienza del processo.
L’aria calda, proveniente dalla sala termica, viene dosata su ogni modulo tramite servocomandi per creare la curva di temperatura e umidità desiderata. I cicli medi di asciugatura possono variare dalle 4 alle 8 ore per materiali più complessi. Su questo tipo di essiccatoi va segnalato che la potenza elettrica installata è inferiore alle potenze medie installate sugli essiccatoi tradizionali. Grazie alla tipologia di ventilatori ad alta efficienza specificatamente progettati e costruiti a garanzia di un flusso di aria continuo sul materiale, i consumi reali di energia elettrica sono più bassi.
Dryer Test e progettazione su misura
Consapevole dell’elevata specificità del processo di essiccazione, Marcheluzzo ha sviluppato un modulo di prova che simula le reali condizioni operative.
Questa attività consente ai tecnici di eseguire test direttamente presso le fornaci dei clienti, analizzando il comportamento dei materiali, dalla curva di Bigot alla gestione dell’aria, temperatura e umidità durante l’essiccazione. Le prove, ripetute con differenti tempi di permanenza, forniscono un quadro chiaro del comportamento del materiale e permettono una progettazione dell’essiccatoio ancora più accurata.
Questo percorso evidenzia la costante attenzione di Marcheluzzo verso l’innovazione tecnologica, non solo negli aspetti termodinamici, ma in tutto ciò che riguarda la produzione dei laterizi.
Il dialogo continuo con i comparti produttivi delle aziende clienti rappresenta una fonte fondamentale di informazioni, grazie alle quali i progettisti possono affinare e migliorare costantemente le soluzioni tecnologiche proposte.
Cover photo: Static cells with perforated-wall ventilation/Celle statiche con ventilazione a parete forata
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