Un successo il convegno di I.Cer.S sulle materie prime ceramiche

Oltre 200 iscritti al convegno svoltosi il 5 febbraio a Sassuolo. Presentato anche il nuovo Manuale Materie Prime Ceramiche 2026.

Oltre 200 professionisti, tra partecipanti in presenza e in streaming, hanno partecipato al convegno “Materie Prime per Piastrelle Ceramiche” organizzato da Società Ceramica Italiana il 5 febbraio a Sassuolo, presso l'auditorium di Confindustria Ceramica. Un appuntamento annuale sempre atteso nel distretto e che ancora una volta ha saputo offrire approfondimenti e contenuti di alto livello. Introdotto e moderato da Cristina Siligardi, presidente ICerS, il convegno ha visto la presenza di numerosi relatori, tra cui Michele Dondi (ISSMC-CNR), che ha presentato il nuovo Atlante delle materie prime per vetro, ceramica e refrattari, e Armando Cafiero, direttore di Confindustria Ceramica, che ha aperto il convegno illustrando tipologia, volumi e provenienza delle materie prime utilizzate dall’industria ceramica italiana nel 2025.

L'anno scorso - ha spiegato Cafiero - l'industria italiana produttrice di piastrelle ceramiche ha prodotto circa 380 milioni di metri quadrati di piastrelle impiegando 8 milioni di tonnellate di materie prime per impasto. La metà di questi volumi - circa 3,9 milioni di tonnellate - è transitata dal porto di Ravenna. Si è trattato, in specifico, di 2,1 milioni di tonnellate di feldspato turco, e circa 1,8 milioni di tonnellate di argille importate per lo più da Turchia (il 27%), India (il 24%), Ucraina (il 23%) e per il 26% da altri paesi. A queste si aggiungono circa 50.000 tonnellate di caolino provenienti da Turchia (28%), Francia (22%), Brasile (19%), Ucraina (15%) e altri paesi (16%). Un altro milione di tonnellate di argilla è invece giunto nel distretto via ferro dalla Germania. Per Confindustria Ceramica, ha ribadito il direttore, la ricerca di materie prime alternative resta una priorità e un obiettivo strategico, soprattutto alla luce della forte dipendenza del comparto dal feldspato turco.

Quali alternative?

Di applicabilità di materie prime alternative o materie prime seconde hanno parlato diversi relatori intervenuti al convegno. Tra questi, Europomice ha descritto le prestazioni tecnologiche delle materie prime vulcaniche italiane negli impasti per gres porcellanato. In un’ottica di economia circolare, Mineraria di Boca ha presentato uno studio sull'impiego di sottoprodotti e scarti ceramici, mentre Sibelco ha illustrato la possibilità di integrare il vetro di recupero nella formulazione degli impasti. Nuove fonti di approvvigionamento alternative a quelle tradizionali sono state poi illustrate nelle relazioni di Effediesse e di Minerali Industriali.

Cristina Siligardi commenta il successo dell’evento

Il nuovo manuale Materie Prime Ceramiche 2026

Novità del convegno di quest’anno è stata la presentazione del nuovo manuale Materie Prime Ceramiche 2026, realizzato da Società Ceramica Italiana a dieci anni dall’ultima edizione. Un aggiornamento necessario, considerata la radicale trasformazione degli approvvigionamenti provocata dall’interruzione delle forniture dall’Ucraina dal 2022. Non a caso, un intero capitolo, curato da Stefano di Primio (Minerali Industriali), ha analizzato le ripercussioni produttive, logistiche ed economiche derivanti dalla sostituzione forzata delle argille ucraine, con particolare attenzione alle conseguenze tecnologiche sulle formulazioni di impasti.

La sezione più corposa del volume, a cura di Michele Dondi, è dedicata alla mappatura dettagliata dei giacimenti di materie prime per piastrelle situati in 38 Paesi europei, a cui si aggiunge un censimento dei principali bacini di argille disponibili in Africa, Medio Oriente, Asia e Americhe.

La prima parte del manuale, curata a quattro mani da Claudia Carbonchi (Eurit) e Stefano di Primio, descrive invece le caratteristiche tecniche e mineralogiche di tutte le materie prime (per impasti e per smalti) utilizzate per la produzione di piastrelle: lo scopo è fornire ai tecnologi ceramisti uno strumento di lavoro concretamente utile per conoscere il comportamento delle varie materie prime e prevenire eventuali problematiche in produzione.

Il manuale, riservato ai soci ICerS, può essere richiesto inviando una email a [email protected]

La parola ai curatori del manuale:
Michele Dondi, Stefano di Primio e Claudia Carbonchi

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