Efficienza energetica in ceramica: l’esempio Cerdomus - Hera Servizi Energia

Ottimizzata la cogenerazione nello stabilimento di Castel Bolognese dedicato alla produzione di gres porcellanato di alta qualità. Notevoli i risparmi in termini di gas ed elettricità.

Cerdomus compie un nuovo passo nel proprio percorso di sostenibilità ed efficienza energetica grazie a un intervento realizzato nello stabilimento di Castel Bolognese in collaborazione con HSE – Hera Servizi Energia, Energy Service Company del Gruppo Hera specializzata nello sviluppo di soluzioni per l’efficienza energetica e l’autoproduzione di energia.

Il progetto, iniziato a metà 2025, ha comportato un investimento di 800 mila euro, è stato realizzato in collaborazione con Emil Gas e consente ora di sfruttare completamente il calore proveniente dall’impianto di cogenerazione, trasformandolo in un elemento chiave per l’efficienza complessiva dello stabilimento. Concluso nei primi mesi del 2026, ha portato alla realizzazione di una nuova centrale termo-frigorifera interconnessa all’impianto di cogenerazione esistente, con l’obiettivo di ottimizzare la valorizzazione dell’energia prodotta all’interno dello stabilimento.

Recupero del calore e ottimizzazione della cogenerazione

Grazie alla nuova configurazione impiantistica, l’energia termica disponibile – pari a circa 500 kW – viene ora recuperata e distribuita attraverso una condotta dedicata di circa 120 metri che trasporta l’acqua calda alla nuova centrale energetica. Il sistema consente di utilizzare il calore recuperato per il riscaldamento degli ambienti nel periodo invernale e, durante l’estate, per la produzione di energia frigorifera grazie all’installazione di un gruppo frigorifero ad assorbimento con potenza nominale di 328 kW.

Benefici energetici e ambientali misurabili

L’intervento genera benefici concreti sia dal punto di vista energetico sia ambientale. Le stime indicano infatti un risparmio annuo di circa 250.000 Sm³ di gas naturale per il riscaldamento degli ambienti e una riduzione di circa 300 MWh di energia elettrica destinata alla climatizzazione estiva. Nel complesso, questi risultati si traducono in oltre 600 tonnellate di CO₂ evitate ogni anno (circa 607 tonnellate), contribuendo in modo significativo alla riduzione dell’impronta carbonica dello stabilimento. Il nuovo assetto impiantistico consente inoltre di incrementare i benefici derivanti dal meccanismo dei TEE CAR (Certificati Bianchi per la Cogenerazione ad Alto Rendimento), grazie a un recupero termico più efficace e a un miglioramento delle performance energetiche certificabili dell’impianto.

Ambienti di lavoro più confortevoli

Accanto agli aspetti energetici, il progetto ha previsto anche il rinnovamento della rete di distribuzione e trattamento dell’aria, con l’obiettivo di migliorare la qualità e la vivibilità degli ambienti. Il nuovo sistema è stato progettato per garantire condizioni termo-igrometriche ottimali nella nuova sala mostra di Cerdomus, la vetrina espositiva dedicata alle collezioni ceramiche, con una particolare attenzione all’integrazione architettonica delle infrastrutture tecniche.

Parallelamente, l’intervento ha introdotto sistemi di climatizzazione localizzata “ad isola” nelle aree produttive più prossime ai forni di cottura. Questa soluzione consente di abbattere significativamente le temperature nelle zone più impegnative del ciclo produttivo, migliorando il comfort delle maestranze durante i mesi estivi.

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