ALIPLAST, la plastica circolare al servizio dell’industria ceramica
Da oltre quarant’anni Aliplast opera come protagonista nella filiera della plastica rigenerata, sviluppando soluzioni su misura per settori ad alta intensità logistica e produttiva.
Da oltre quarant’anni Aliplast opera come protagonista nella filiera della plastica rigenerata, sviluppando soluzioni su misura per settori ad alta intensità logistica e produttiva. Tra questi, l’industria ceramica rappresenta uno dei comparti strategici a cui l’azienda si rivolge con un’offerta dedicata, costruita attorno alle esigenze specifiche di performance, sostenibilità e continuità produttiva che caratterizzano il packaging nel mondo delle piastrelle.
Nel distretto ceramico italiano – tra i più avanzati a livello globale – Aliplast serve oltre il 90% delle aziende per quanto riguarda il recupero e la gestione degli scarti plastici, e più del 60% si affida all’azienda anche per la fornitura di film termoretraibile, impiegato sia nella pallettizzazione e protezione dei prodotti finiti che nelle fasi intermedie di lavorazione delle piastrelle. La relazione con il settore è quindi profonda e consolidata, basata sul modello industriale del “closed loop”, che punta a chiudere il ciclo del materiale per arrivare a una filiera efficiente, tracciabile e pienamente conforme alle normative europee in materia ambientale.
Il cuore di questa proposta è il sistema PARI – Piano Autonomo di Ritiro Imballaggi: un sistema EPR riconosciuto ufficialmente a livello normativo, che consente ad Aliplast di gestire direttamente il recupero e la rigenerazione del film plastico utilizzato per l’imballaggio. Grazie al PARI, le aziende clienti non conferiscono i materiali al circuito consortile tradizionale ma possono affidarli direttamente ad Aliplast, che ne garantisce il recupero e la reintroduzione in produzione sotto forma di nuova materia prima seconda.
Questo sistema offre vantaggi concreti e misurabili: in termini economici, grazie all’assolvimento del contributo PARI che dal 1° luglio 2025 corrisponde a 258 euro a tonnellata per la plastica di “fascia 2”, ovvero quella relativa al polietilene a bassa densità; ma anche dal punto di vista gestionale e ambientale, grazie alla possibilità di controllare l’intero ciclo dell’imballaggio, tracciarne i flussi e dimostrarne la circolarità in modo trasparente.
È un modello che si adatta perfettamente alle esigenze del comparto ceramico, dove i volumi elevati e l’elevata standardizzazione degli imballi rendono particolarmente efficiente il recupero diretto del materiale.
Ma l’efficacia del modello Aliplast va ben oltre i confini italiani. Le filiali operative in Polonia e Spagna replicano con successo lo stesso approccio circolare nei principali distretti produttivi europei, come quello di Castellón de la Plana, in cui si concentra gran parte dell’industria ceramica spagnola. Qui, come in Italia, Aliplast gestisce in modo integrato sia la raccolta degli scarti plastici industriali sia la produzione di nuovi film tecnici con alte percentuali di materiale rigenerato, adeguati agli standard prestazionali richiesti dalla logistica ceramica e conformi alle normative ambientali locali.
La capacità di unire dimensione industriale, know-how tecnico e presidio diretto dei territori produttivi è uno dei tratti distintivi dell’offerta Aliplast: un’offerta che non si limita alla fornitura di un prodotto, ma si configura come un servizio completo di gestione circolare del packaging. Ogni fase – dalla raccolta onsite, alla selezione e rigenerazione nei propri impianti europei, fino alla consegna del nuovo film – è gestita internamente, senza passaggi esterni, assicurando massima trasparenza e qualità costante.
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