USA: rallenta la flessione dell’edilizia residenziale
Andrew Whitmire, Tile Council of North America (USA) - [email protected]
Nel 2025 il numero di nuovi cantieri residenziali avviati è sceso a 1,34 milioni di unità, in flessione dell’1,7% sul 2024. In crescita il segmento ristrutturazioni.
Nel corso del 2025 i consumi di piastrelle ceramiche negli Stati Uniti sono stati nuovamente frenati dalle persistenti difficoltà di accesso al mercato immobiliare, dai tassi di interesse elevati e da un’attività edilizia incostante. Tuttavia, il miglioramento di alcuni indicatori macroeconomici e il rafforzamento del settore delle ristrutturazioni hanno mitigato la situazione.
Senza dubbio, a pesare di più è stato l’andamento del mercato residenziale.
I tassi dei mutui ipotecari sono rimasti elevati, continuando a limitare l’accessibilità abitativa e la mobilità del mercato. Il trentennale a tasso fisso ha infatti registrato una media del 6,60% - leggermente inferiore al 6,72% del 2024, ma pur sempre alto rispetto agli standard storici (Fonte: Freddie Mac).
L’edilizia residenziale nuova ha confermato la tendenza negativa iniziata nel 2021, sebbene con una flessione più lieve rispetto agli anni precedenti. Secondo le stime della National Association of Homebuilders (NAHB) nel 2025 sono state avviate negli Stati Uniti 1,34 milioni di nuove costruzioni residenziali, in calo dell’1,7% rispetto al 2024, nonché il livello più basso dal 2019. Di queste, le nuove abitazioni unifamiliari si sarebbero attestate a 941.000 unità, in calo del 7,1% rispetto al 2024, mentre le nuove costruzioni multifamiliari avrebbero registrato un forte incremento rispetto all’anno precedente, pari al 14%, salendo a 404.000 unità. La quota delle nuove abitazioni unifamiliari sul totale è quindi scesa dal 74,1% del 2024 al 70% nel 2025.
Source: U.S. Census Bureau
In flessione dello 0,6% sul 2024 anche le vendite di nuove abitazioni unifamiliari, stimate da U.S. Census Bureau e da NAHB a circa 682.000 unità. Nonostante il prezzo mediano di vendita delle nuove abitazioni sia sceso al minimo degli ultimi quattro anni (392.300 dollari a ottobre 2025), favorito in parte dai costruttori che hanno ridotto i prezzi e offerto incentivi ai potenziali acquirenti, l’accessibilità economica rimane un ostacolo significativo alla crescita.
Source: U.S. Census Bureau
Le vendite di abitazioni esistenti hanno mostrato un lieve miglioramento nel 2025 (+0,5% rispetto al 2024), raggiungendo le 3,69 milioni di unità, un volume totale di transazioni che resta però su livelli storicamente molto contenuti; più precisamente si è trattato del quarto volume più basso dal 2000. Secondo la National Association of Realtors, tra i principali fattori che hanno frenato le vendite vi è stata la scarsa propensione di molti proprietari a trasferirsi, poiché vincolati a mutui particolarmente favorevoli. Va aggiunto, inoltre, che il prezzo mediano delle abitazioni unifamiliari esistenti è nuovamente cresciuto nel 2025 raggiungendo il massimo storico di 419.500 dollari (+1,7% rispetto all’anno precedente).
Come si accennava, il segmento delle ristrutturazioni ha invece mostrato nel 2025 una dinamica positiva. Nel 4° trimestre 2025 l’indice NAHB del mercato delle ristrutturazioni (Remodeling Market Index) ha toccato il livello massimo degli ultimi quattro trimestri, mentre l’Harvard Leading Indicator of Remodeling Activity (l’indicatore dell’attività di ristrutturazione) ha stimato una crescita annua del 2,7%.
Da una prospettiva macroeconomica, nella seconda metà del 2025 la crescita del PIL reale negli Stati Uniti si è rafforzata, raggiungendo nel terzo trimestre un tasso annualizzato del 4,4% (Fonte: U.S. Bureau of Economic Analysis).
Per quanto riguarda il volume totale degli investimenti in costruzioni (residenziale e non residenziale pubblico e privato) – in crescita costante dal 2011 al 2024, le stime dell’U.S. Census Bureau indicano per il 2025 un calo dell’1,4% rispetto al 2024, che riflette la minore attività nel settore residenziale.
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